GIOVEDI' DI PASSIONE - Processione dell'Addolorata


La devozione ai Sette dolori della Madonna è molto radicata a Lecce, città della quale è anche Compatrona; qui la processione dell'Addolorata anziché uscire il Venerdì di Passione che antecede la Domenica delle Palme, come in tutte le altre città pugliesi, esce con un giorno di anticipo, il Giovedì di Passione.
Curata dall'Arciconfraternita di Maria SS. Addolorata, la processione esce dall'antico Santuario Mariano di Sant'Angelo o di Santa Maria di Costantinopoli; il simulacro della Vergine è un'opera in cartapesta realizzata nel 1832 da Antonio Maccagnani.
Come consuetudine vuole, il corteo si dirige come prima tappa nella vicina Chiesa di San Giovanni, con l'annesso monastero di clausura delle suore benedettine, che accolgono l'Addolorata con le campane che suonano a festa ed i loro canti di saluto, mostrandosi per qualche minuto ai fedeli che partecipano alla processione.
Stando ai racconti dell'epoca, il noto cartapestaio leccese al quale fu commissionata la statua, non riusciva a realizzare il volto della Madonna perché non si sentiva ispirato. Una notte, dopo essersi ubriacato, ritornò a casa e vide il volto di sua madre che lo stava aspettando sulla porta. Il giorno seguente, l'artista si ricordò dell'espressivo volto di sua madre, rattristata per averlo visto conciato in quel modo, e così volle realizzare il volto dell'Addolorata.
Ancora oggi l'Arciconfraternita omaggia la Vergine con solennità e devozione continuando a diffondere il culto alla Vergine Addolorata.


- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.
- Foto tratte dal sito https://www.portalecce.it (1), (3) e dal sito https://leccezionale.it (2).